(dalla parte terminale dello Skanda Purana)

ATHA SRI GURU GITA PRARAMBHAH

ADESSO COMINCIA LA GURU GITA

Om il Signore Sadashiva e colui a cui sono dedicati i mantra di questo Inno, la Guru Gita.
I metri dei versetti sono diversi .
Il Guru, il supremo Sé, è la sua divinità.
HAM è il nome delle Sue lettere, SAH è la Sua Shakti (potere) e KROM il Suo potere di incisione, cantatela regolarmente per vincere la Grazia del Guru.

ORA MEDITA

Gli occhi di Loto del Guru sono rappresentati da HAM (il Sé individuale) e da SAH (il Sé universale).
Egli è la divina causa dell’universo.
Egli di Sua spontanea volontà appare nelle forme per sollevare il mondo.
Egli è supremamente libero.
La Sua forma è immortale, manifestando la divinità.
Egli è eterno ed onnipervadente. Medita sui Suoi piedi.
Io mi impegno a ripetere la Guru Gita per realizzare i quattro valori della vita:
DHARMA, giuste azioni
ARTHA, ricchezza
KANA, piaceri
MOKSHA salvezza.

Suta disse:

1
Una volta, mentre il Signore Shiva, che conosceva i segreti della devozione, era seduto sul meraviglioso monte Kailasa, Parvati s’inchinò a Lui con riverenza, e chiese:

2
La Dea disse:” O Signore degli dei la cui reale natura è OM! Oh Supremo insegnante dell’universo! Oh benevolo grande Dio! Iniziami ai misteri del Guru.”

3
Oh Signore! Attraverso quale cammino può un essere con un corpo divenire Uno con l’Assoluto?Abbi compassione di me o Signore, io m’inchino ai Tuoi Piedi di Loto.

4
Il Signore disse”Oh Dea, tu sei il Mio stesso Sé! Io ti rivelerò questo per l’amore che ho per te. Nessuno mai mi rivolse questa domanda che è l’omaggio migliore per tutti.

5
Sono in procinto di svelarti l’imperscrutabile mistero dei tre mondi.
Ascolta: l’Assoluto non è differente dal Guru. Oh bellissima, questa è la verità! Questa è la verità.

6
I Veda, le diverse Scritture, i poemi epici, la scienza deI Mantra e Yantra, Smriti ed altri libri.

7
I trattati SHAIVA e SHAKTA, le differenti sette e dogmi, non fanno altro che confondere ancora di più le già deluse creature.

8
Sono pazzi quelli che praticano riti sacrificali, voti, penitenze, japa e pellegrinaggi senza conoscere la verità del Guru.

9
Il Guru non è differente dal Sé, dalla Conoscenza, Fuori da ogni dubbio, questa è la Verità, l’assoluta verità, perciò l’uomo saggio deve cercare il suo guru.

10
Annientando l’ignoranza, la Madre universale risiede nel corpo come segreta conoscenza. Ella rivela la propria luce attraverso le parole del Guru.

11
Tramite il servizio reso ai Piedi del Guru, l’anima incarnata si purifica e viene mondata di tutti i suoi peccati. Ella diviene UNA con il Supremo.
Ti rivelo questo per compassione.

12
Se un uomo spruzza dell’acqua sul suo capo ricordandosi i Piedi di Loto del suo Guru, ottiene lo stesso risultato di essersi bagnato in tutte le acque sacre.

13
L’acqua sacra (che ha lavato i Piedi del Guru) guarisce la cancrena di peccati, accende la luce della conoscenza, ed aiuta ad attraversare l’oceano della trasmigrazione.

14
Estirpa la nescienza, pone fine alla rinascita ed ai MARMA (la loro causa). Si può bere l’acqua santificata dai Piedi del Guru per ottenere l’illuminazione e la pace.

15
Bevi l’acqua santificata dai Piedi del Guru, mangia il cibo che il Guru ha lasciato, medita costantemente sulla forma del Guru e ripeti con costanza il manta che Lui ti ha dato.

16
Il posto dove il Guru risiede è Kashi. L’acqua santificata dai Suoi Piedi è il gange. Il Guru è il signore dell’Universo. (SHIVA). Egli è veramente BRAHMA il salvatore.

17
La sacra acqua dei Piedi del Guru è GAYA, è KSHAVA (l’immortale) albero banyam, il più sacro prayag. Omaggi ancora ed ancora al Guru.

18
Medita incessantemente sulla forma del Guru, ripeti sempre il Suo Nome, esegui i Suoi ordini, non pensare ad altro che al Guru.

19
La Suprema Conoscenza che abita sulle labbra del Guru può essere realizzata solo attraverso la Sua grazia. Medita senza posa sul guru come una brava sposa pensa sempre al suo sposo.

20
Dimentica la sua posizione nella vita, la casta, la fama, il successo o la ricchezza. Non pensare a nient’altro che al Guru.

21
Lo stato supremo è facilmente raggiungibile per colui che medita sul suo Guru con una devozione inalienabile. Procura il modo di propiziarti il Guru.

22
Né gli Dei né i demoni né i cobra di tutti i tre mondi possono istruire chiaramente; la saggezza che abita sulle labbra del Guru può essere acquistata solo tramite la devozione per Lui.

23
La prima sillaba Gu significa tenebre, la seconda Ru equivale a LUCE, IL Guru è senza dubbio Brama che disperde tutte le tenebre.

24
La prima sillaba GU indica gli attributi quali MAYA e la seconda RU il supremo Assoluto che è libero dall’illusione di MAYA. (GU rappresenta il più basso mondo manifestato, Ru il Supremo Assoluto, l’Immanifesto).

25
I piedi di Loto del Guru sono l’oggetto più alto, difficile da raggiungere persino agli dei.
I GANDHARVA chiamati HAHA e HUHU li adorano devotamente.

26-27
L’Irremovibile fede del saggio è questa; non vi è nulla di più alto del Guru. L’aspirante deve offrire al Guru sedili, letti, ornamenti, abiti, cavalli e veicoli che possono compiacerLo. Si deve dedicare l’intera vita al servizio del Guru.

28
Continuamente servi il Guru, con la mente, la parola, l’azione. Prostrati come un bastone davanti a Lui senza la piccola riserva.

29
Consacra ogni cosa al vero guru; i sensi, il corpo, il prana (energia vitale). Consacra ogni cosa al Guru; l’anima, la moglie, tutto insomma.

30
Oh bellissima, non esitare ad offrire al Guru questo corpo che è pieno di germi, materie guaste, vermi, orine e feci maleodoranti, catarri, sangue e carne, e che alla fine sarà ridotto in cenere.

31
Omaggi al riverito Guru che solleva le anime aggrappate all’albero del mondo che affonda nell’oceano dell’inferno.

32
Il guru è DHARMA, è Vishnu, è Shiva, il Guru è il Supremo Assoluto. Omaggi a Lui.

33
Omaggi al Guru che è Shiva, la causa prima dell’universo, il ponte per attraversare l’oceano della mondanità, la sorgente di ogni conoscenza.

34
Omaggi al guru che tramite il collirio della conoscenza guarisce gli occhi di chi è accecato dalle tenebre dell’ignoranza.

35
Tu sei mio padre, Tu sei mia madre, Tu sei mio fratello, Tu sei il mio Dio. Omaggi a Te o Guru che impartisci la vera conoscenza a questo mondo.

36
Omaggi al Guru la cui esistenza fa essere il mondo la cui luce lo rende percepibile, la cui santità rende possibili tutte le individuali esperienze di gioia.

37
Omaggi al Guru la cui esistenza rende questo mondo reale. Egli è il sole che lo illumina. Il Suo amore rende amabili i figli.

38
Omaggi al Guru che abilita la mente a percepire questo mondo che altrimenti non potrebbe percepire; Egli è il testimone dello stato di veglia, sonno e sonno profondo.

39
Omaggi al Guru per la cui conoscenza questo mondo non è visto come oggetto distinto dal Sé. La Sua solo forma è Verità.

40
Omaggi al Guru che è percepito da coloro che non lo conoscono, ma non da coloro che pretendono di conoscerlo. Null’altro esiste all’infuori di Lui.

41
Omaggi al Guru che sebbene sia la causa prima, è visto come effetto. Egli è la causa come l’effetto.

42
Questo gioco di diversità è in effetti indifferenziato. Esso è semplicemente un gioco di causa ed effetto. Omaggi al Guru(il quale rivela questa verità).

43
Omaggi al Guru i cui Piedi di Loto sradicano l’agonia della dualità; che proteggono da ogni cattiva sorte o calamità.

44
Se il Signore Shiva si inquieta, il Guru ti può salvare, ma se il Guru si inquieta nemmeno Shiva ti può salvare.

45
Io saluto i Piedi del Guru, che sono al di là di ogni possibilità della parola, della mente e dei sensi; essi risplendono di luce rossa e bianca e rappresentano Shiva e Shakti.

46
La sillaba Gu denota quello che trascende le qualità di ogni possibilità mentre RU quello che trascende le forme. Il Guru è colui che fa realizzare ciò che è al di là delle forme e degli attributi.

47
Mia cara, il Guru è Shiva, il testimone di tutto anche se non ha tre occhi. Il Guru è Vishnu anche se non ha quattro braccia. Egli non ha quattro facce, eppure è Brama. Ciò è quanto dicono le Scritture.

48
Io mi prostro al Guru, oceano di misericordia con le mani giunte per ricevere la Sua Grazia. Che libera l’anima dal mondo della sanità.

49
La forza suprema del Guru è puro nettare per gli occhi della discriminazione, proprio come un cieco non può vedere il sorgere del sole, così un uomo miserevole non può percepire la Gloria del Guru.

50
Oh amatissima, inchinati ogni giorno nella direzione dei Piedi del Guru con devozione.

51
Oh nobile dea! Il saggio offre continuamente manciate di fiori con farfalle che vi volano sopra, nella direzione in cui risiede il sovrano, Dio, guru, l’eterno. Testimone della creazione e dissoluzione dell’universo.

52-53
Dov’è il vantaggio di praticare tutte quelle centinaia di profondi, lunghi, e circolari pranayama, i quali sono difficili, strenui, noiosi e possono anche provocare numerose malattie? Raggiungi lo stato spontaneo in cui il potente respiro diviene naturalmente tranquillo, tramite il continuo servizio al proprio Guru.

54
Contemplate la forma del proprio Guru, è contemplare l’infinito Shiva. Cantare il Nome del proprio Guru è cantare quello di Shiva infinito.

55
Io adoro con venerazione il Signore Guru; persino una minuta particella della polvere dei Suoi Piedi forma un ponte abbastanza forte per attraversare l’oceano dei mutamenti.

56
Io mi prostro all’altissimo Guru per il raggiungimento dei frutti desiderati. La Sua Grazia distrugge la più potente ignoranza.

57
I Piedi di Loto del Guru estinguono le rabbiose fiamme dell’esistenza mondana. Nel centro del loto dai mille petali, nel circolo lunare in BRAHMARANDHRA (aureola del capo).

58
Nel centro del triangolo con i punti A, KA, THA, situato vicino ad HAMSA, IL Guru lì risiede. Ricordati sempre di Lui.

59
Il divino sguardo del Guru crea tutti i mondi, nutre tutte le cose e penetra l’essenza di tutte le Scritture. Egli non si cura della ricchezza considerandola insignificante. Egli rimuove difetti ed errori. Egli resta focalizzato nell’intimo e sebbene faccia sorgere le qualità del mondo, rimane fermamente stabilito nella meta finale della salvezza.

60
Egli è la colonna principale che sostiene l’impalcatura di tutti i mondi. Egli elargisce il nettare della compassione; Egli penetra i segreti di questa universale assemblea di vari elementi.
Egli è permeato della vera estasi della conoscenza.
Possa questo divino sguardo del Guru essere sempre su di me.

61
Oh Dea! Io so che questo re dei mantra;Guru, essendo puro come oro raffinato nel fuoco, e completamente esaminato dalle fiamme della ragione, in ogni tempo ci protegge dalla morte.

62
Il Guru si muove e non si muove; Egli è lontano ed è anche vicino, è dentro come pure fuori di ogni cosa.

63
Egli sa: “Io non sono mai nato, senza età, senza principio né fine, stabilito nel Mio proprio Sé. Io sono immutabile incorporando la Beatitudine della coscienza, più minuscolo di un atomo vasto più del cosmo.

64
Io sono persino al di là di tutte le cose primordiali onnipresente, luminoso, senza macchia alcuna e completamente puro; Io sono il Supremo etere, immobile, beato ed immortale.

65
Sempre ricordati del Guru. Il Suo potere spirituale può essere riconosciuto attraverso le quattro sorgenti di conoscenza: i Veda, la percezione diretta, i testi sacri storici e la devozione.

66
Io parlo, o Dea dal potente intelletto, di questo soggetto sul quale si dovrebbe sempre riflettere, vedendo che tu sei ricettiva”.

67
Omaggi al Guru che rivela il Supremo essere di cui questa sfera (cosmica) dell’animato ed inanimato è indivisibilmente pervasa.

68
Omaggi al Guru i cui Piedi di Loto sono adornati della corona di gioielli dei Veda (MAAAHAVAKYAS- grande proclamazione).
Egli è il sole la cui luce fa sbocciare il Loto dei Vedanta.

69
Omaggi al Guru. Semplicemente ricordandoLo si riceve spontanea conoscenza. Avendo raggiunto Lui ogni altra cosa è raggiunta.

70
Omaggi al Guru il quale è coscienza, pace, eternità. Egli trascende l’etere ed è senza macchia. Egli è al di là della divina melodia (MADA), del punto blu e delle visioni (BINDU e KALA).

71
Omaggi al Guru. Questo intero universo, costituito dell’animato e dell’inanimato, del mobile e dell’immobile è pervaso da Lui.

72
Omaggi al Guru che fermamente cavalca il potere della conoscenza che è adornato dalla collana della saggezza e che garantisce il compimento mondano così come la salvezza.

73
Omaggi al Guru che per mezzo del potere di conoscenza del Sé ha bruciato tutto il KARMA accumulato in innumerevoli vite.

74
Non c’è verità più alta del Guru, non c’è austerità più purificante che il servizio a Lui, non esiste realizzazione più grande della Sua conoscenza. Omaggi al Guru.

75
Omaggi al Guru, il mio Signore è il Signore dell’universo, il mio guru è l’insegnante dei tre mondi. Il mio Sé è il Sé di tutti gli esseri.

76
La radice della meditazione è la forma del Guru. La radice dell’adorazione sono i Piedi del Guru. La radice del Mantra è la parola del Guru. La radice della liberazione è la Grazia del Guru.

77
Il Guru ha un principio ed è senza principio. Egli è la Divinità suprema. Non vi è nulla di più alto di Lui. Omaggi al Guru.

78
I meriti guadagnati bagnandosi nelle acque sacre dei sette mari, sono nulla comparati ai meriti guadagnati centellinando persino la millesima parte di una goccia che ha bagnato i Piedi del Guru.

79
Se Shiva è arrabbiato il Guru ti può proteggere, ma se il guru è arrabbiato, nessuno può proteggerti. Perciò i devoti del Guru devono meditare su di Lui.

80
Il Guru è l’intero universo. Nel Suo essere Egli comprende BRAHMA, SHIVA, e VISHNU. Non c’è niente di più alto del Guru. Venera il Guru devotamente.

81
Attraverso la devozione al Guru si ottiene la conoscenza e la realizzazione. Non c’è niente di più alto del Guru. Perciò i devoti del Guru devono meditare su di Lui.

82
Servi continuamente il Guru con la mente e con la parola. Non vi è nulla di più grande di Lui.
I Veda Lo descrivono come:”NON QUESTO, NON QUELLO.”

83
Persino Brama, Shiva e Vishnu hanno acquistato la loro potenza cosmica attraverso la Grazia del Guru. Lo stato finale della solitudine si raggiunge solo tramite il servizio al Guru.

84
Dei, Kinnara, Gandharva, Spiriti Ancestrali, Yaksha, Charana (esseri di vari ordini) e persino saggi, non conoscono la giusta maniera di servire il Guru.

85
Persino coloro che hanno una disciplina, istruzione e forza, continuano a rivoltarsi nella ruota del mondo, come vasi sulla ruota del vasaio e questo a causa del loro gonfio orgoglio e presunzione.

86
Persino dei, Gandharva, Spiriti Ancestrali, Yaksha, Kinnara, ricercatori e Siddha non possono raggiungere la liberazione se non servono il Guru.

87
Oh Dea suprema ascolta! La meditazione sul Guru garantisce tutte le gioie, tutti i piaceri, come i godimenti e alla fine, la salvezza.

88
Io ricordo il mio Guru che è PARABRAHMAN (l’Assoluto Trascendente).
Io parlo del mio Guru che è Parabrahman. Io mi prostro al mio Guru che è Parabrahman. Io servo il mio Guru che è Parabrahman.

89
Io mi prostro al SADGURU, l’incorporazione di beatitudine dell’Assoluto, l’elargitore della gioia più alta. Egli è assolutamente unico. Egli è oltre la dualità, senza forma come il cielo, l’oggetto del detto vedantico: TU SEI QUELLO!
Egli è UNO, ETERNO, e LIBERO DALLE IMPURITA’. Egli è immobile. Il TESTIMONE degli intelletti di ogni creatura. Egli è al di là dei mutamenti e del divenire, al di là delle tre Guna (qualità di base).

90
Mi prostro al Sadguru che è l’Assoluto, Eterno e Puro. Egli è al di là della percezione, senza forma e senza macchia. Egli è l’Onnipotente, cosciente e beato.

91
Medita sulla forma del Guru, che è seduto sul trono nel centro del pericarpio del loto del cuore; Egli è brillante come la luna e distribuisce i doni desiderati tenendo aperto il libro della coscienza.

92
Medita sulla forma del Guru, adornato di bianche vesti, cosparso di bianca pasta, rivestito di fiori e perle. Egli irradia gioia. La divina Shakti è seduta sulla coscia sinistra di questo Dio con due occhi. Il Suo viso è illuminato da un gentile sorriso. Egli è l’oceano di Grazia.

93
Sempre più mi inchino al Guru, adornato di bianche vesti, cosparso di bianca pasta, rivestito di fiori e perle. Egli irradia gioia, la Sua natura essenziale è conoscenza. Egli è cosciente del Suo vero Sé. Egli è l’adorabile signore degli yogi, il medico che cura il mondo.

94
Mi inchino al Guru, l’autore dei cinque processi eterni del cosmo: CREAZIONE, SOSTENTAMENTO, DISSOLUZIONE, CONTROLLO ed ELARGIZIONE DELLA GRAZIA.

95
Ricordati del Guru e del Suo Nome ogni mattina. Questo pacifico Dio con due occhi e due braccia è seduto nel bianco loto dentro il SASHASRAR, assicurando il dono dell’intrepidità.

96
Non c’è nulla più alto del Guru. Questo è il mondo di Shiva.

97
Soltanto questo (servizio al Guru) è benefico. Questo è il mio mondo.

98
Meditando in tal modo sul guru si guadagna automaticamente Conoscenza. Per la Grazia del Sadguru si diviene coscienti di: IO SONO LIBERATO.

99
Purifica la tua mente seguendo il sentiero del Guru. Distacca la stessa dalle cose transitorie percepite e dalla mente e dai sensi.

100
La natura essenziale del tutto è l’oggetto della Conoscenza, mentre la mente è il soggetto. Realizza l’identità del soggetto e dell’oggetto.
Non esiste altra via per la liberazione.

101
Oh suprema Dea! Colui che critica il Guru invece di ascoltare tutto ciò, precipita nel più tremendo inferno e vi rimane finchè durano il sole e la luna.

102
Continua a ricordare il Guru fino alla fine del tempo in cui dura il tuo corpo. Non disubbidire mai al Guru nemmeno dopo aver raggiunto la libertà spirituale 8° essendo stata condotta molto avanti da Lui).

103
Un discepolo non dovrebbe mai parlare scortesemente o mentire davanti al suo guru.

104
Uno che parla rudemente del Guru o anche con termini insultanti, rinasce come un demonio in una jungla senz’acqua.

105
Oh Parvati! Il Guru assicura protezione nelle sentenze pronunciate dai saggi, dai serpenti e dagli dei, ed assicura la liberazione dalla paura nel tempo della morte.

106
Persino dei e saggi non possono salvare chi è stato maledetto dal Guru. Un tale disgraziato morirà presto senza ombra di dubbio.

107
Oh Dea! Presso il mondo degli Sruti e degli Smriti, le due sillabe GU-RU sono il mantra più alto che porta allo stato Supremo.

108
Un fiducioso servitore del Guru è un vero sanasi anche se non è edotto nelle Scritture. Tutti gli altri sono solo meri pretendenti che indossano abiti immeritati.

109
Esattamente come una lampada accende un’altra lampada così il Guru impartisce la consapevolezza dell’Essere Supremo, che è eterno impercettibile, privo di forma e di attributi.

110
Percepisci il Sé interiore, che pervade tutte le creature, per mezzo della Grazia del Guru. Dimora nella conoscenza del Sé seguendo il cammino indicato dal Guru.

111
Mi prostro al Guru che sorpassa l’intero universo, che è il supremo Essere che permea tutte le cose e le creature, mobili ed immobili, da Brama sino ad un filo d’erba.

112
Mi inchino sempre al Guru che è esistenza, coscienza, beatitudine che trascende ogni distinzione, che è eterno perfetto, senza forma e qualità e che è stabilito nel proprio Sé.

113
Il Guru è al di là di ogni al di là, è il più alto oggetto della meditazione. Egli è l’eterno datore della felicità. Risiede nel centro del cuore, puro e brillante come un cristallo.

114
Come un’immagine di quarzo brilla in uno specchio, similmente, Quello, che è Conoscenza ed Estasi, il vero Sé, brilla nella BUDDHI (INTELLETTO).

115
Ora ti parlerò dello stato interiore che sorge allorché si medita sull’Essere cosciente, della grandezza di un pollice che risiede nel cuore.

116
Oh Parvati! L’Assoluto è impalpabile di natura, difficile da raggiungere, al di là del nome della forma del suono. Sappilo.

117
Come la fragranza è naturale nei fiori e nella canfora, come il caldo ed il freddo sono fenomeni naturali, parimenti l’Assoluto è eterno.

118
Dopo essere divenuto come il Supremo (Colui che ha raggiunto tale unità) può vivere ovunque.
Proprio come un bruco si trasforma in farfalla meditando continuamente su di essa, parimenti è necessario meditare sul Signore se si vuole divenire come Lui.

119
Un discepolo diviene Divino tramite la meditazione sul Guru. Invero colui la cui kundalini è desta, il Prana è stabile e che vede la perla blu, non vi è dubbio che egli sia liberato.

120
Parvati chiese.
Oh Grande Signore! Che cos’è PINDAM? E come definisci PADAM? Che cos’è RUPA? E RUTATIPAM?
Spiegami questo o Shankara.

121
Sri Mahadev disse.
PINDAM è Kundalini Shakti; PADAM è Hamsa (Prana); sappi che RUPAM è la perla blu e RUTATIPAM (al di là della perla blu) è il puro Essere.

122
Oh bellissima! Non vi è alcun dubbio che colui la cui Kundalini è desta, il cui Prana è stabile, che ha visto la perla blu e anche ALDILA’ è veramente liberato.

123
Esperimenta personalmente l’Essere altissimo divenendo ogni cosa. Nulla esiste al di là di esso. Tutto questo (mondo) è senza basi.

124
Allorché, tramite la Grazia del Guru, avrai sperimentato la divinità, ogni forma di attaccamento e di desiderio svanirà. Diverrai solitaria tranquilla e fermamente stabilita nel Sé.

125
Qualsiasi cosa ti venga, che sia molto poco o addirittura niente, godila con mente serena e priva di desideri.

126
Dopo aver raggiunto lo stato di onniscienza, un’anima incarnata diviene Tutto. Sempre tranquillo ed immerso nell’estasi, un tale essere si delizia (del proprio Sé), ovunque egli si trovi.

127
Ovunque egli dimori, quel luogo diviene sacro. Oh dea in tal modo ti ho descritto le caratteristiche di un liberato.

128
Questo è il mio insegnamento:Seguendo il sentiero indicato dal Guru, attraverso la meditazione sul Guru e la devozione per Lui, si ottiene la salvezza.

129
Oh saggia Dea! Ti parlerò ora dei frutti che possono maturare studiando e recitando la GURU GITA. Oh Dea! I poteri acquisiti non dovranno essere usati per fini egoistici ma per il benessere di tutti.

130
L’ignorante che usa la Guru Gita per scopi egoistici sprofonda vieppiù nell’oceano del mondo; al contrario nessuna azione vincola l’illuminato.

131
Intendi ora quali sono i frutti che si ottengono nel leggere o nel farne una copia e passarla a una persona meritevole. Tutto ciò porterà frutto.

132
Oh Dea! Ti ho rivelato la pura verità contenuta nella Guru Gita. Tu dovresti ripeterla sempre per superare la malattia della mondanità.

133
Ciascuna lettera della Guru Gita è un mantra Supremo. Ripetila regolarmente. Tutti gli altri mantra di vario tipo non hanno nemmeno un sedicesimo del suo potere.

134
Ripetendo la guru Gita si ottengono infiniti meriti, si cancella ogni peccato e finiscono tutte le privazioni.

135
La Guru Gita libera dalla paura degli Yakshas, Rakshas fantasmi, ladroni e animali selvaggi. Essa pone fine ad ogni sfortuna e disgrazia.

136
Essa sradica tutte le malattie e conferisce la ricchezza e poteri (SUDDHI) come il potere di accattivarsi gli altri. Ripetila sempre.

137
Ripetendola seduti su un asana (tappetino) di tela si va incontro alla povertà; su di una pietra si contagia qualche male, sul pavimento si diviene preda della malinconia; sul legno JAPA è infruttuosa.

138
Ripetendola seduti su di una pelle di daino nero, si ottiene la Conoscenza, sulla pelle di tigre la ricchezza della liberazione, su un tappetino di erba kusha la conoscenza, su una coperta di lana si raggiunge ogni ottenimento.

139
Oh Dea! La guru Gita deve essere ripetuta con la mente concentrata, seduti su di un sedile di erba kusha o Durva, coperto con un panno bianco.

140
Oh amatissima! Un sedile bianco è indicato per ottenere la pace, uno rosso per ottenere la capacità di affascinare gli altri, uno nero per esorcizzare gli spiriti maligni e uno giallo per ottenere la ricchezza.

141
Ripeti la Guru Gita rivolta a nord per ottenere la pace, verso Oriente per affascinare gli altri, rivolta a Sud per abbattere un nemico, verso occidente per acquistare ricchezza.

142
Recitando la Guru Gita si acquista il dominio sopra tutte le creature e sui tre mondi, si diviene il prediletto di dei e governanti, e quindi si è liberati da ogni vincolo.

143
La Guru Gita garantisce il potere di neutralizzare le creature ostili, di far prosperare le buone qualità, di neutralizzare le cattive azioni e di portare a frutto le buone azioni.

144
Porta a compimento le cose impossibili, libera dal timore dell’influenza nefasta dei nove pianeti, pone fine ai sogni cattivi e fa avverare i buoni.

145
Garantisce la pace in ogni situazione, assicura un figlio ad una donna sterile, mantiene la contentezza di una donna sposata assicurandole che non rimarrà vedova ed arreca buona fortuna.

146
Essa garantisce la longevità, il potere, la ricchezza e la buona salute, figli e nipoti. Se una vedova ripete la Guru Gita senza desideri, ottiene la salvezza.

147
Se essa la ripete con un desiderio, non diverrà vedova nella prossima vita. La Guru Gita rimuove gli ostacoli, le paure, le miserie e scioglie le maledizioni.

148
Elimina ogni difficoltà ed assicura i quattro compimenti. Giustizia, benessere, piacere e salvezza. Ogni desiderio di colui che ripete la Guru Gita, verrà esaudito.

149
La Guru Gita è come la VACCA che esaudisce ogni desiderio di chi la ripete con desideri, è come l’albero che appaga i sogni degli immaginativi ed è anche il gioiello che sazia le aspirazioni dei contemplativi, in ogni caso porta ognuno al benessere.

150
Colui che la ripete regolarmente per l’ottenimento dell’emancipazione diviene emancipato. Quello che la ripete con desiderio di piaceri, vedrà il suo desiderio esaudito.

151
Ogni adoratore della Shakti, del sole, di Ganapathi, di Vishnu e di Shiva, ripete la Guru Gita. Non c’è alcun dubbio che essa garantisca straordinari poteri.

152
Oh, unica bellissima! Ora ti dirò in che luoghi dovrebbe essere recitata la Guru Gita, da coloro che nutrono desideri. Sulle rive di un oceano, sul banco di un fiume, in templi consacrati a Shiva o a Vishnu.

153
…oppure a Shakti, in stalle di mucche, in templi consacrati od ashram, nelle cavità di un albero Banyam o Malaspina, oppure sotto l’albero di mango.

154
In qualsiasi luogo pulito e puro, si deve ripeterla quietamente con una mente tranquilla.

155
Si acquistano poteri ripetendola su terreni di cremazione o in posti che incutono terrore, nel cavo di un albero Banyam o Malaspina, oppure sotto l’albero di mango.

156
Tutte le buone azioni come iniziazioni, voti e penitenze, persino quelle di un pazzo che è devoto al Guru, portano frutto. Solo un devoto ottiene successo.

157
Un conoscitore della Verità s’immerge continuamente nelle scure acque della Guru Gita, per espellere ogni impurità mondana e liberarsi di tutte le insidie del mondo.

158
Senza ombra di dubbio quegli che realmente è il conoscitore dell’assoluto, fra tutti i conoscitori è il Guru.
Dovunque egli dimori quel luogo diventa altamente sacro.

159
La dimora ove vive il Guru, supremamente puro e senza macchia, si popola naturalmente di buoni spiriti e divinità.

160
Recita la Guru Gita ogni volta che ti è possibile seduta in una postura o sdraiata, girando intorno o stando immobile, cavalcando un cavallo o un elefante.

161
Colui che recita la Guru Gita è un saggio ed è sufficiente guardarlo per sfuggire alla rinascita.

162
Proprio come un fiume sfocia nell’oceano come il latte nel latte, lo spazio interno di un vaso fesso nello spazio esterno, parimenti l’anima individuale emerge nell’Essere Universale.

163
In tal modo l’individualità della persona saggia emerge in Dio. Egli gioisce ininterrottamente del Sé, giorno e notte, sia pur aggirandosi in luoghi solitari.

164
Così vive un essere saggio, in suprema libertà, servendo Dio senza posa e con profonda devozione.

165
Senza ombra di dubbio, un tale essere emancipa, o Parvathi! Egli gode anche di benessere materiale. (La Dea della saggezza e della parola) Saraswati dimora sulla punta della lingua.

166
Non v’è dubbio che quegli che ripete la Guru Gita otterrà tutto,i poteri, i piaceri, la ricchezza e la liberazione.

167
Oh unica stupenda! Questo che ti ho detto è la vera religione, la vera Conoscenza! Ciò è vero, assolutamente vero, non c’è niente come la Guru Gita.

168
Un unico Dio, religione e fede sono l’austerità più alta. Non vi è nulla di superiore al Guru. Nessuna verità è più significativa del Guru.

169
Fortunata è la madre (di un devoto al Guru) fortunato è suo padre. La sua famiglia ed i suoi antenati sono benedetti. Oh Dea, persino la terra su cui egli cammina è benedetta, perché la devozione al Guru è cosa rara.

170
Oh Dea! Non vi è dubbio che il Guru sia il corpo, il prana, la ricchezza più preziosa, tutti i vicini e lontani, tutti i fratelli. Egli è il padre, la madre, in realtà è l’intera famiglia.

171
Oh Dea! La ripetizione di mantra, i digiuni, la penitenza e altre discipline spirituali praticate per eoni o per milioni di vite, portano il loro frutto solo allorché il Guru è compiaciuto.

172
Oh bellissima! E’ vero assolutamente vero che coloro che non servono il Guru sono degli sfortunati, malgrado la loro istruzione libresca ed i loro poteri ottenuti con le austerità e strenui sforzi.

173
Brama, Vishnu, i ricercatori divini, gli antenati, Kinnara, Siddha, Yaksha, Charana, ed altri ordini di saggi, hanno potuto ottenere i loro rispettivi stati solo attraverso la devozione al Guru.

174
La devozione al Guru è il più sacro rifugio. (Quel luogo veramente diviene sacro). Ogni altro luogo di pellegrinaggio non da frutto. Oh Dea! Infatti tutti i luoghi sacri prendono vita dai piedi del Guru, anzi dal solo alluce del suo piede.

175
La ripetizione della Guru Gita apporta infiniti meriti, tra cui la vittoria! Ma colui che la recita deve astenersi da ogni pensiero ed azione triviale e deve rinunciare ad ogni luogo basso.

176
Japa praticato su di un asana improprio ed un comportamento meschino o triviale apportano scarsi frutti. Allorché deve affrontare un pericolo sul campo di battaglia od intraprendere un viaggio…

177
…un devoto al Guru ottiene la vittoria recitando la Guru Gita, egli ottiene la salvezza se la recita in tempo di morte. Qualunque azione egli intraprenda sarà portata a buon fine.

178
Oh Dea! A me si cara! Non rivelare i misteri che ti ho confidato. Sforzati di tenerli segreti in tutti i modi.

179
Non pensare di impartirli nemmeno a Swami Kartikeya, Ganesh, Vishnu né a qualcuno dei miei attendenti. Ti ho confidata la verità, la pura verità.

180
Tu puoi rivelarla solo a coloro la cui mente è matura e piena di riverenza e devozione. Oh amata! Tu sei il mio stesso Sé.

181
Non pensare nemmeno di impartire la Guru Gita ad uno che è privo di devozione, un infingardo, un degradato, un ipocrita od ateo.

182
Così termina la Guru Gita, occorsa nel dialogo tra Shiva e Parvathi, nella parte terminale dello Skanda Purana. È offerta al Guru Supremo il Signore Dattatroya.

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